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Il Sesto Programma Quadro viene attuato con l’obiettivo di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell’industria e di migliorarne la competitività a livello internazionale. Tale obiettivo viene perseguito tramite la promozione delle attività di ricerca ritenute necessarie.
L’obiettivo al 2010 dell’Unione Europea è quello di sviluppare:
- innovazione; - competenza; - sviluppo economico sostenibile; - coesione sociale e occupazione
per creare un’economia ed una società basate sulla conoscenza.
Per raggiungere più efficacemente il risultato, e per contribuire all’innovazione ed alla creazione di uno Spazio Europeo della Ricerca, il programma è stato strutturato intorno ai tre capisaldi:
- migliorare ed integrare la ricerca comunitaria; - strutturare lo Spazio Europeo della Ricerca; - rafforzare le basi dello Spazio Europeo della Ricerca.
Le attività così strutturate contribuiranno all’integrazione dell’impegno e delle attività di ricerca a scala europea, nonchè alla strutturazione dello Spazio Europeo della Ricerca nelle sue varie dimensioni. Verrà inoltre assicurato il coordinamento delle diverse attività.
Le caratteristiche fondamentali e l’importanza del Sesto Programma Quadro di Ricerca dell’Unione Europea sono correlate con gli sviluppi e le decisioni maturate nel periodo del quinto programma quadro. La strategia a lungo termine adottata dal Summit di Lisbona nel marzo 2000 è estremamente significativa rispetto alla posizione dell’Unione Europea nel mondo ed al suo futuro, che “diventerà quella della più competitiva e dinamica economia basata sulla conoscenza del mondo, capace di sviluppo economico sostenibile con maggiore occupazione e coesione sociale”. A questo riguardo la Commissione Europea, all’inizio del 2000, decise di costituire lo Spazio Europeo di Ricerca (ERA). ERA costituisce il sistema per coordinare i programmi nazionali, i programmi quadro e le istituzioni europee e per costruire le politiche europee di ricerca.
Il Sesto Programma Quadro di Ricerca, che copre il periodo 2002-2006, è stato preparato basandosi su questa tendenza strategica, adottata dall’Unione Europea nel 2000 e che riflette la preoccupazione di non recedere nella competitività nel processo di transizione verso l’economia dell’informazione. Le linee principali del programma, incluse le indicazioni sul budget, sono state decise per la maggior parte a metà del 2002, ed i primi bandi sono stati emessi alla fine del 2002 e all’inizio del 2003. Il budget stimato del Sesto Programma Quadro è di 17,5 miliardi di Euro.
Al fine di aiutare lo sviluppo delle piccole e medie imprese, in una società basata sulla conoscenza, e di sfruttare al meglio il potenziale economico delle PMI in una Unione Europea allargata e meglio integrata, le PMI, incluse le micro-imprese, così come le imprese di ingegno, vengono incoraggiate alla partecipazione in tutte le aree e per tutti gli strumenti del Sesto Programma Quadro. Viene inoltre garantita una transizione morbida tra le modalità utilizzate nel Quinto Programma Quadro e quelle in vigore per il Sesto.
Fonte: Commissione Europea
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